Viaggio alla scoperta dei sapori veri: un tour delle papille che andrà per mare e per terra, ma che approderà sempre e comunque nella cucina di nonna Tina. Per conoscere il Salento da mangiare di una volta, la risposta giusta è il Ristorante Dal Baffo, a Otranto. 

Il ristorante si trova esattamente sul lungomare della perla adriatica, una posizione strategica per raggiungere sia la spiaggia che il centro storico, è dotato di 60 coperti e d’estate dispone di un nuovissimo e grazioso gazebo esterno, da cui respirare il profumo di mare.

Pesce freschissimo, ricette originali, e soprattutto l’esperienza e l’estro di una donna che ha fatto della culinaria la sua missione sono i valori aggiunti del ristorante idruntino: nonna Tina è una persona straordinaria e ogni giorno reinventa il menu, in base al pescato quotidiano.

E così, oltre al classico polpo in pignata, alla frittura e ai ciceri e tria, spuntano la rivoluzionaria sagna torta con pesce spada, pan grattato, mentuccia e peperone arrostito, oppure l’impareggiabile pasta con ragù di pesce ottenuto dal pescato del giorno. Ogni ricetta è impreziosita con le erbe e le spezie locali, senza alterare però il gusto e l’essenza della materia prima. Non bisogna dimenticare, poi, le originali incursioni nella cucina mediterranea: ecco il cous cous di pesce, un meltin pot tra Salento e Nord Africa.

Ogni giorno sarà un’esperienza culinaria nuova e per conoscere il menu quotidiano basta leggere la lavagnetta esposta all’esterno del ristorante.

Non solo pesce freschissimo e sapori veri, ma anche tanta simpatia, per un ambiente assolutamente friendly e in cui sentirsi davvero come a casa propria. Tina e suo figlio Francesco sono persone socievoli e alla mano e accolgono il cliente come fosse un amico di vecchia data.

A fine pasto, poi, non può mancare il richiestissimo alloro artigianale, elisir della digestione made in Salento. E anche i dessert sono artigianali, ecco perché il tour deve essere percorso dall’inizio alla fine.

Il Ristorante dal Baffo è a Otranto, sul Lungomare degli Eroi.


fotografia: antonio fatano
testi: serena costa